Festa delle zucche di Ludwigsburg 2026 al Blühendes Barock
Esperienziale,  Viaggi

Festa delle zucche a Ludwigsburg 2026: la più grande esposizione di zucche al mondo

Pac-Man, Super Mario, Pokémon, Barbie, LEGO e persino un Transformer, tutti realizzati con le zucche. La cosa più curiosa è che, quando siamo arrivati a Ludwigsburg, non sapevamo neppure che li avremmo trovati lì.

Il 22 agosto 2026, durante il nostro viaggio in Germania in camper, ci avevano raggiunto Elisabetta, Diego e i loro figli, Rebecca e Diego. Stavano tornando in Italia dai Paesi Bassi e avevano deciso di fare una deviazione per trascorrere un po’ di tempo insieme a noi.

Con loro ci lega un’amicizia speciale, nata proprio grazie a 5 in Camper. Elisabetta ci aveva scritto quando avevamo appena aperto il nostro canale YouTube e, anche ispirati dai nostri racconti, poco dopo avevano deciso di acquistare il loro primo camper. Da quel messaggio sono passati anni, abbiamo viaggiato insieme e quell’incontro nato dietro a uno schermo si è trasformato in un’amicizia che dura ancora oggi. Una parte di questa storia l’abbiamo già raccontata nel nostro viaggio tra Slovenia e Friuli in camper

La mattina successiva, domenica 23 agosto, siamo andati tutti insieme al Blühendes Barock di Ludwigsburg. Avevamo scelto di andarci per visitare il Märchengarten, il giardino delle fiabe al quale dedicheremo un prossimo articolo, ma una volta arrivati abbiamo scoperto che proprio il giorno precedente era iniziata la Kürbisausstellung di Ludwigsburg, considerata la più grande esposizione di zucche al mondo.

Una coincidenza perfetta, perché ci siamo ritrovati nel parco esattamente il secondo giorno di apertura dell’edizione 2026, senza averlo programmato e, soprattutto, senza essere preparati a quello che avremmo trovato.

Perché, se pensando a una Festa delle zucche vi vengono immediatamente in mente Halloween, fantasmi e facce intagliate, a Ludwigsburg dimenticate tutto questo. Noi l’abbiamo visitata il 23 agosto, in piena estate, e davanti a noi le zucche erano diventate tutt’altro: personaggi, giochi, enormi installazioni e persino vere e proprie sculture.

Il tema scelto per il 2026, “LET’S PLAY!”, ha trasformato questa parte del parco in una specie di gigantesco gioco a cielo aperto, nel quale continuavamo a riconoscere qualcosa di familiare. Un personaggio dei videogiochi, un giocattolo, una carta da UNO, una scacchiera. E più camminavamo, più ne comparivano.

La nostra Festa delle zucche a Ludwigsburg è cominciata così, quasi per caso. E forse proprio per questo ci è rimasta così impressa.

Festa delle zucche di Ludwigsburg: cos’è la Kürbisausstellung

La Kürbisausstellung si svolge ogni anno all’interno del Blühendes Barock, il grande parco che circonda il Palazzo di Ludwigsburg, poco più a nord di Stoccarda. La sua storia, però, comincia in Svizzera, dove nel 1997 si tenne la prima esposizione al Juckerhof di Seegräben.

Tre anni più tardi i fratelli Martin e Beat Jucker portarono il progetto al Blühendes Barock e da allora l’appuntamento si ripete ogni anno. Oggi gli organizzatori la presentano come la più grande esposizione di zucche al mondo e ogni edizione viene costruita intorno a un tema differente.

Per il 2026 la scelta è caduta sul gioco e, probabilmente, non poteva capitarci un’edizione più adatta da visitare insieme ai nostri figli.

“LET’S PLAY!” mette infatti insieme mondi molto diversi tra loro: giochi da tavolo e di carte, giocattoli tradizionali e videogiochi. Le grandi installazioni sono state progettate dall’artista Pit Ruge e dal suo team, partendo da strutture realizzate prevalentemente in legno e ricoperte poi con tantissime zucche.

Il risultato, almeno visto da lontano, fa quasi dimenticare il materiale utilizzato per costruirle.

“LET’S PLAY!”: quando le zucche diventano Pac-Man, Super Mario e Barbie

Il bello è che non bisogna interpretare le opere per capire cosa rappresentino. I bambini riconoscono i personaggi prima degli adulti e, nel giro di poco, ci siamo ritrovati tutti a fare la stessa cosa: guardare avanti cercando di indovinare quale sarebbe stata l’installazione successiva.

Abbiamo trovato Pac-Man, Pokémon, LEGO, carte UNO, Super Mario, Transformers, Barbie, scacchi e gamepad. Alcune figure sono talmente grandi che bisogna allontanarsi per riuscire a osservarle per intero e, proprio per questo, il passaggio dalla visione d’insieme ai dettagli è probabilmente una delle cose che ci ha incuriosito di più.

Da lontano si vede il personaggio. Poi ci si avvicina e si torna a vedere la zucca.

Quelle che sembrano superfici uniformi sono infatti composte da tanti frutti diversi per forma, dimensione e colore, sistemati uno accanto all’altro fino a costruire i particolari delle figure. Arancioni, gialli, bianchi, verdi, grigi: da vicino mantengono tutte le loro differenze, mentre facendo qualche passo indietro diventano parte di un’unica immagine.

Quasi come i pixel di uno schermo, un paragone che nell’edizione dedicata al gioco ci è sembrato ancora più appropriato.

Gli organizzatori hanno voluto spingere il tema oltre le sole installazioni da guardare. Alcune delle opere del 2026 comprendono infatti delle Kürbismurmelbahnen, piste per biglie integrate nelle strutture e realmente utilizzabili dai visitatori: due erano già pronte per l’apertura del 22 agosto e altre sarebbero state aggiunte nel corso della stagione.

Noi siamo capitati lì il giorno successivo all’inaugurazione e questa è stata forse la parte più strana dell’esperienza: intorno a noi c’erano zucche ovunque, ma il calendario diceva ancora agosto.

Niente cappotti, niente foglie secche, nessuna atmosfera da Halloween. La Festa delle zucche era appena cominciata e noi l’avevamo trovata nel pieno del nostro viaggio estivo in Germania.

Vuoi vedere com’è dal vivo? Abbiamo raccolto nel Reel alcuni momenti della nostra visita alla Festa delle zucche di Ludwigsburg.

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Una giornata più bella perché eravamo insieme

ra una zucca e l’altra, poi, c’era anche chi aveva trovato un soggetto decisamente più interessante da fotografare.

Giovanni adora Diego e ha passato praticamente tutta la giornata a farsi selfie insieme a lui, tanto che, riguardando le fotografie di quella domenica, Diego riesce tranquillamente a contendere a Super Mario e Pokémon il primato per numero di apparizioni.

Sono anche queste le cose che restano di un viaggio.

La Festa delle zucche è stata una scoperta che non avevamo previsto, ma averla vissuta insieme a Elisabetta, Diego, Rebecca e Diego l’ha resa ancora più bella. Loro avevano deviato il viaggio di ritorno dai Paesi Bassi soltanto per raggiungerci e stare un po’ insieme e noi, senza averlo programmato, ci siamo ritrovati a condividere anche questa esperienza.

Perché con gli amici veri succede proprio questo: anche ciò che trovi per caso finisce per diventare un ricordo speciale.

Foto insieme ai nostri amici alla Festa delle zucche di Ludwigsburg
Alla Festa delle zucche di Ludwigsburg insieme a Elisabetta, Diego e ai loro figli.

Non solo installazioni: alla Festa delle zucche abbiamo visto un artista all’opera

Se le grandi figure costruite con centinaia di zucche sono ciò che si nota immediatamente, durante la nostra visita abbiamo scoperto anche un modo completamente diverso di utilizzarle.

A un certo punto abbiamo incontrato un artista che ne stava scolpendo una.

Scultore con una zucca intagliata alla Festa delle zucche di Ludwigsburg
Uno degli artisti al lavoro: alla Kürbisausstellung le zucche diventano vere e proprie sculture.

Ci siamo fermati a guardare perché, man mano che lavorava, quella superficie irregolare e completamente arancione cominciava a cambiare aspetto. Comparivano lineamenti, profondità ed espressioni e il risultato aveva ben poco a che vedere con le classiche zucche di Halloween intagliate con occhi e bocca.

In quel caso la zucca non serviva a rivestire una struttura: era la scultura.

La cosa curiosa è che noi siamo arrivati addirittura in anticipo rispetto all’apertura ufficiale della Ludwigsburger Kürbis-Schnitzwelt, iniziata il 27 agosto e visitabile fino al 1° novembre 2026. Durante questo periodo artisti internazionali lavorano le zucche creando personaggi ed espressioni che cambiano continuamente, anche perché il materiale utilizzato è deperibile e le opere non possono restare identiche per tutta la durata dell’esposizione.

Essere lì il 23 agosto ci ha quindi permesso di assistere quasi alla fase iniziale di qualcosa che avrebbe continuato a trasformarsi nelle settimane successive.

Ed è uno degli aspetti interessanti della Kürbisausstellung: visitarla ad agosto oppure tornarci a ottobre non significa necessariamente vedere la stessa cosa.

A Ludwigsburg le zucche si guardano, si scolpiscono e naturalmente si mangiano

Dopo averle viste trasformate in personaggi e vere e proprie sculture, mancava soltanto una cosa: scoprire cosa ci facessero in cucina.

La risposta è semplice: praticamente di tutto.

La gastronomia della Kürbisausstellung segue lo stesso principio dell’esposizione e mette la zucca al centro del menu. C’è la famosa zuppa, naturalmente, ma anche i Kürbis-Maultaschen, versione alla zucca di una delle specialità più conosciute del Baden-Württemberg, e persino il Kürbis-Secco.

Noi, però, abbiamo trovato qualcosa di molto più semplice che ha immediatamente attirato la nostra attenzione: le zucche fritte.

Dopo averle fotografate in tutte le forme possibili, a quel punto non potevamo certo tirarci indietro.

Ed è anche questo uno degli aspetti divertenti della Festa delle zucche: il tema non si esaurisce nelle grandi installazioni che si vedono nelle fotografie promozionali, ma continua nei punti ristoro, nella vendita dei prodotti e nelle tante varietà esposte.

Proprio sulle varietà, però, noi siamo arrivati troppo presto.

Dal 12 settembre 2026 ha aperto infatti la Kürbis-Sortenschau, la mostra dedicata alle differenti tipologie di zucca. Quando siamo stati noi a Ludwigsburg l’esposizione aveva appena inaugurato e questa parte del programma non era ancora cominciata.

È un dettaglio da tenere presente se state decidendo quando andare, perché la Kürbisausstellung dura oltre due mesi ma non rimane uguale dall’inizio alla fine. La struttura principale è visitabile già da agosto, mentre nel corso di settembre e ottobre si aggiungono progressivamente eventi e attività.

Dalle installazioni alle specialità alla zucca: abbiamo raccontato la nostra visita anche in uno Short

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Dalla regata alle zucche giganti: gli eventi dell’edizione 2026

Se noi abbiamo trovato curioso vedere una Festa delle zucche in piena estate, il calendario di settembre e ottobre dimostra che a Ludwigsburg con questo ortaggio riescono a fare cose che probabilmente non avremmo mai immaginato.

Alcuni degli appuntamenti più particolari di settembre si sono già svolti. Il 19 e 20 settembre, per esempio, c’è stata la Kürbis-Regatta, una vera e propria regata nella quale enormi zucche diventano imbarcazioni e i partecipanti devono riuscire a condurle sull’acqua.

Il fine settimana successivo, il 26 e 27 settembre, è stata invece preparata quella che gli organizzatori definiscono la più grande zuppa di zucca della Germania: un enorme pentolone da 555 litri, capace di contenere circa 2.000 porzioni, legato anche a un’iniziativa benefica.

Se state leggendo questo articolo mentre l’edizione 2026 è ancora in corso, però, gli appuntamenti non sono finiti.

Ottobre è soprattutto il mese delle zucche giganti. Il 4 ottobre si svolge il campionato tedesco di pesatura e l’11 ottobre quello europeo, due giornate nelle quali a contendersi il titolo sono esemplari dalle dimensioni decisamente fuori dal comune.

Il 18 ottobre le zucche giganti diventano invece materia prima per il Riesenkürbis-Schnitzfestival, il festival dedicato alla loro scultura, mentre il 24, 25 e 31 ottobre sono previste le giornate di intaglio legate ad Halloween.

La stagione si chiude il 1° novembre con lo Schlachtfest, quando le grandi zucche utilizzate nelle competizioni vengono aperte anche per recuperare i semi destinati alle coltivazioni successive.

Guardando il programma completo ci siamo resi conto che noi avevamo visto soltanto l’inizio di una manifestazione che cambia parecchio nel corso delle settimane. Chi arriva nel mese di ottobre trova quindi un’esperienza diversa dalla nostra e può abbinare alla visita dell’esposizione alcuni degli appuntamenti più particolari dell’intera stagione.

Quando visitare la Festa delle zucche di Ludwigsburg e quanto costa

L’edizione 2026 della Festa delle zucche di Ludwigsburg è aperta dal 22 agosto al 1° novembre 2026. L’esposizione è visitabile dalle 9:00 alle 18:00; la gastronomia dalle 10:30 alle 17:00, mentre il negozio e la vendita delle zucche chiudono alle 17:30.

Noi l’abbiamo visitata domenica 23 agosto, praticamente all’inizio della stagione, ma scegliere un periodo diverso significa trovare anche un calendario di eventi differente. Se state programmando la visita nelle prossime settimane, quindi, vale la pena controllare prima gli appuntamenti previsti per quella giornata.

Per vedere l’esposizione non serve acquistare un biglietto separato: la Kürbisausstellung si trova all’interno del Blühendes Barock e si visita con il normale ingresso al parco.

Noi siamo andati di domenica, quindi per chi volesse fare la stessa cosa nel 2026 il riferimento è la tariffa del fine settimana in alta stagione: 14 euro per gli adulti acquistando online e 16 euro in biglietteria; 6 euro online e 7 euro in cassa per i bambini dai 4 ai 14 anni. Sono disponibili anche formule famiglia e tariffe differenti durante i giorni feriali.

Naturalmente prezzi e orari sono quelli dell’edizione 2026: se state leggendo questo articolo per organizzare un viaggio negli anni successivi, controllate sempre quelli aggiornati sul sito ufficiale del Blühendes Barock.

Noi, come dicevamo, eravamo entrati al Blühendes Barock per un altro motivo: visitare il Märchengarten. Non ve lo raccontiamo qui, perché a quello che abbiamo trovato nel giardino delle fiabe dedicheremo un prossimo articolo.

Per questa volta restiamo tra le zucche.

Cartellone con le date della Festa delle zucche di Ludwigsburg 2026
Il cartellone della Kürbisausstellung di Ludwigsburg con le date dell’edizione 2026

Ludwigsburg in camper: dove abbiamo sostato

Quando viaggiamo in camper la qualità di una tappa dipende anche da un aspetto molto concreto: dove lasciare il mezzo senza trasformare ogni visita in una complicazione.

A Ludwigsburg da questo punto di vista siamo stati fortunati, perché abbiamo sostato al Wohnmobilstellplatz Parkplatz Forum/Blühendes Barock, in Friedrich-Ebert-Straße 7, in una posizione molto comoda sia per raggiungere il parco sia per muoversi a piedi verso il centro.

L’area dispone di 7 posti camper, molto spaziosi, ed è aperta tutto l’anno. Non è possibile prenotare e la permanenza massima consentita è di 72 ore.

La tariffa nel 2026 è di 10 euro per ogni 24 ore iniziate. Il carico di acqua potabile costa 1 euro per circa 80-100 litri, mentre l’elettricità costa 0,50 euro per kWh. È disponibile anche il servizio di scarico.

La vera comodità, però, per noi è stata la posizione.

Una volta sistemato il camper non abbiamo più avuto bisogno di spostarlo per andare al Blühendes Barock e questo, soprattutto quando ci si muove in cinque e si vuole trascorrere una giornata intera fuori, fa una bella differenza. Anche il centro barocco di Ludwigsburg è raggiungibile comodamente a piedi dall’area.

Area sosta camper Ludwigsburg: informazioni pratiche in breve

📍 Parkplatz Forum/Blühendes Barock
Friedrich-Ebert-Straße 7 – 71638 Ludwigsburg

🚐 Posti camper: 7
💶 Tariffa: 10 €/24 ore
⏱️ Permanenza massima: 72 ore
💧 Acqua: 1 € per circa 80-100 litri
⚡ Corrente: 0,50 €/kWh
📅 Apertura: tutto l’anno
❌ Prenotazione: non disponibile

Tariffe e condizioni sono quelle disponibili nel 2026 e possono naturalmente cambiare. Prima di partire, verificate sempre le informazioni aggiornate.


Festa delle zucche di Ludwigsburg con i bambini: la nostra esperienza

Se state organizzando un viaggio in Germania con bambini, uno degli aspetti che abbiamo apprezzato di più della Kürbisausstellung è il fatto che non abbiamo dovuto trovare un compromesso tra qualcosa che interessasse noi adulti e qualcosa che potesse divertire loro.

Il tema del 2026 ha sicuramente aiutato. Super Mario, Pokémon, LEGO e gli altri personaggi rendono immediata la visita anche per i più piccoli, mentre avvicinarsi alle installazioni e scoprire che sono realmente composte da zucche incuriosisce indipendentemente dall’età.

Non c’è neppure bisogno di seguire un percorso rigido o di spiegare continuamente ai bambini cosa stanno guardando. Si cammina, ci si ferma, si osserva una figura da lontano e poi ci si avvicina per scoprirne i dettagli. Nel frattempo ne compare un’altra e il percorso continua quasi da solo.

Nel nostro caso, poi, la giornata aveva qualcosa in più.

Elisabetta, Diego, Rebecca e Diego erano venuti fin lì per stare insieme a noi e la Festa delle zucche è diventata una di quelle esperienze che nessuno aveva organizzato, ma che sono finite comunque dentro la storia della nostra amicizia.

Riguardando le fotografie, accanto alle grandi installazioni troviamo Giovanni e Diego che si fanno l’ennesimo selfie. E probabilmente tra qualche anno saranno proprio quelle immagini a raccontarci meglio di tutte com’era stata quella domenica.

Perché i posti contano, certo. Ma con gli amici veri tutto diventa più bello.

E quella giornata insieme non è finita tra le zucche. Il motivo per cui eravamo entrati al Blühendes Barock era il Märchengarten, il parco delle fiabe di Ludwigsburg, che abbiamo visitato insieme a loro e che merita un racconto tutto suo. Sarà il protagonista del prossimo articolo.

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