L’importante è partire: il giro del mondo di Alessandro ed Elena
Un viaggio overland che per noi è anche una storia di amicizia
Ci sono viaggi che nascono da un sogno.
Altri che nascono da una sfida.
E poi ci sono quelli che nascono da una storia lunga anni, fatta di incontri, strade percorse insieme e amicizie vere.
Quello di Alessandro ed Elena è sicuramente un grande progetto di viaggio overland, uno di quelli che fanno sognare tutti gli appassionati di camper e di vita on the road. Ma per noi di 5 in Camper è anche qualcosa di più: è una storia che incrocia la nostra, un percorso che in qualche modo abbiamo visto nascere, crescere e prendere forma nel tempo.
Per questo quello che state leggendo non è soltanto un articolo su un viaggio straordinario.
È anche una piccola lettera aperta di amicizia e gratitudine.
Tutto è iniziato molti anni fa
Per capire davvero questa storia bisogna tornare indietro nel tempo. Molto indietro.
È il 2003 quando Alessandro e Matteo si incontrano per la prima volta. Il luogo non è uno dei soliti scenari romantici da racconto di viaggio, ma la caserma dei Vigili del Fuoco – distaccamento città di Perugia.
Alessandro era da poco entrato in servizio come vigile del fuoco.
Matteo invece era vigile ausiliario.
Bastarono poche conversazioni per capire che tra loro c’era una passione comune che andava ben oltre il lavoro: le moto e i viaggi.
Chi conosce Alessandro sa bene che la parola “viaggio” nella sua vita non è mai stata un semplice hobby. È sempre stata qualcosa di più profondo, quasi una necessità.
Già allora progettava itinerari, immaginava percorsi, sognava strade lontane.
Uno degli episodi che ricordiamo ancora con il sorriso è una gita organizzata da Perugia verso la costa adriatica. Nulla di sofisticato, anzi: mezzi di fortuna, spirito di avventura e tanta voglia di partire.
In una delle foto di quell’epoca si vede Alessandro in divisa con un motorino recuperato dalla discarica, pronto per quella che oggi definiremmo una piccola impresa folkloristica.

Era già tutto lì, in fondo: la filosofia che negli anni sarebbe diventata il suo motto.
L’importante è partire.
Dalle moto ai grandi viaggi
Negli anni Alessandro non ha mai smesso di viaggiare.
Prima in moto, attraversando confini e continenti.
Poi raccontando quelle esperienze con articoli e libri.
Molti ricordano imprese ormai diventate quasi leggendarie tra i viaggiatori:
- la Perugia–Pechino in motorino del 2005,
- la consegna della bandiera della Marcia della Pace da Perugia a Betlemme nel 2009,
- il viaggio solidale in Mali nel 2011 per sostenere l’associazione Baobab.
Viaggi che non erano solo avventura, ma anche incontri, solidarietà e messaggi di pace.
Nel tempo Alessandro è diventato una figura conosciuta nel mondo del viaggio e del turismo itinerante, collaborando con diverse riviste di settore e raccontando le sue esperienze con uno stile semplice, diretto e autentico.
Ma la sua storia, a un certo punto, ha incontrato quella di Elena.
Quando il viaggio diventa una coppia
Elena arriva da un mondo molto diverso.
Laureata in Economia e Commercio, per anni ha lavorato come area manager, con una vita fatta di spostamenti continui tra Firenze, Roma, Bologna. Un ritmo frenetico, sempre in movimento ma spesso senza il tempo di fermarsi davvero.
La passione per la moto però è stata il filo rosso che ha incrociato il suo percorso con quello di Alessandro.
E da lì è nato qualcosa che è andato molto oltre un semplice viaggio.
Con il tempo Elena ha cambiato vita: si è trasferita nella campagna umbra, ha lasciato un lavoro importante e si è reinventata nel settore culinario, collaborando con aziende come Vorwerk e organizzando corsi di cucina.
Nel frattempo, insieme ad Alessandro, ha iniziato a viaggiare sempre di più.
Tunisia, Marocco, Balcani.
Moto, camper, strade nuove e orizzonti lontani.
Un percorso che ha portato a una consapevolezza semplice ma potente: il viaggio non era solo una passione. Era il loro modo di vivere.
Il progetto “L’importante è partire”
Chi segue il mondo del turismo itinerante probabilmente li conosce già con il nome del loro progetto:
“L’importante è partire”.
Un motto che non è solo uno slogan, ma una vera filosofia di vita.
Secondo Alessandro ed Elena si può partire in molti modi: per un viaggio, per un cambiamento, per una nuova direzione personale o professionale.
A volte si parte anche quando la vita ti costringe a fermarti.
Ed è proprio quello che è successo ad Alessandro.
Dopo un grave infortunio in servizio come Vigile del Fuoco, una lunga convalescenza lo ha costretto a rallentare. Un momento difficile, come spesso accade quando si è costretti a lasciare un lavoro che si ama e una squadra che negli anni diventa una seconda famiglia.
Ma è proprio in quel periodo che l’idea di un grande viaggio ha iniziato a prendere forma.
Non un viaggio qualsiasi.
Un giro del mondo.
Armando: il camion che diventerà casa
Per affrontare un progetto del genere serviva un mezzo speciale.
La scelta è caduta su un MAN L2000 4×4 del 2004, ex veicolo militare dell’esercito danese, acquistato in Germania.
Alessandro ed Elena lo hanno ribattezzato Armando.
Un nome che deriva dal tedesco antico e significa uomo ardito.
E probabilmente non poteva esserci nome più adatto.
Il camion è stato completamente trasformato per diventare una vera casa viaggiante capace di affrontare qualsiasi condizione.
Alcuni numeri danno l’idea del lavoro svolto:
- motore 6 cilindri da 6900 cc e 225 CV
- 12 marce
- blocchi differenziali e pneumatici maggiorati
- snorkel per affrontare i guadi
Ma il vero lavoro è stato nella cellula abitativa.
Progettata da loro e costruita passo dopo passo, è stata realizzata con pannelli in vetroresina rinforzata da 60 mm, pensati per resistere a temperature estreme da +60°C a -40°C.
L’autonomia energetica è garantita da:
- 2,4 kW di pannelli fotovoltaici
- 11 kWh di batterie
Il sistema idrico dispone di 620 litri d’acqua, potabilizzabili anche in condizioni difficili grazie a lampada UV e filtri dedicati.
Il tutto gestito da un sistema domotico ridondante progettato per funzionare anche nelle condizioni più isolate.
Un lavoro enorme, durato quasi tre anni.






Noi c’eravamo, fin dall’inizio
La cosa che rende questa storia ancora più speciale per noi è che in qualche modo l’abbiamo vista crescere.
Quando nel 2020 abbiamo avviato il nostro progetto online 5 in Camper, Alessandro è stato tra i primi a contattarci per sostenerci.
Un gesto semplice, ma che dimostra molto.
Nel gennaio 2021 è stato ospite in uno dei nostri video dedicati agli estintori, partecipando non solo come vigile del fuoco ma anche come giornalista e divulgatore nel mondo camper.
Sempre nel 2021 abbiamo partecipato per la prima volta al Salone del Camper di Parma, e lo abbiamo fatto proprio insieme ad Alessandro ed Elena, che all’epoca lavoravano entrambi con la rivista CamperLife e ci hanno ospitato nel loro stand.

Nel 2023 siamo stati tra i primi a vedere i lavori iniziali sul camion che sarebbe poi diventato Armando.

Vederlo oggi pronto a partire fa un certo effetto.

L’amicizia nei momenti difficili
Le amicizie vere non si misurano solo nei momenti belli.
Nell’estate 2025, durante un periodo complicato per noi, Alessandro ha dimostrato ancora una volta che tipo di persona è.
In pochi giorni si è mobilitato per darci una mano concreta, senza esitare.
Sono quei gesti che non si dimenticano.
Ed è anche per questo che oggi, mentre li vediamo partire, il nostro non è soltanto entusiasmo per un grande viaggio.
È anche riconoscenza.
Il giorno della partenza
Sabato 7 marzo, nella caserma dei Vigili del Fuoco di Perugia, si è svolta la presentazione ufficiale del progetto.
Un luogo simbolico.
È lì che Alessandro ha passato una parte importante della sua vita.
Ed è lì che, più di vent’anni fa, è nata l’amicizia con Matteo.
Essere presenti proprio lì, in quel luogo, per salutare l’inizio di questo viaggio è stato come chiudere un cerchio.
Da Perugia partirà ufficialmente l’avventura.
La prima direzione sarà verso est, lungo l’antica Via della Seta.
Il percorso li porterà attraverso:
- Balcani
- Turchia
- Russia
- Cina
Poi verso il Sud-Est asiatico, dove trascorreranno l’inverno tra Laos e Thailandia.
Successivamente torneranno verso nord attraversando di nuovo la Cina fino alla Mongolia, per poi percorrere la Siberia e raggiungere la Corea del Sud.
Da lì il camion verrà spedito in Canada, per percorrere tutta la Panamericana fino alla fine del mondo.
E non finisce qui.
Il progetto prevede poi Africa e Australia.
In totale:
oltre 100 nazioni
tra gli 8 e i 10 anni di viaggio.
Un viaggio da seguire passo dopo passo
L’avventura sarà raccontata sul loro canale YouTube L’importante è partire, dove già oggi migliaia di appassionati seguono i loro racconti.
I momenti più importanti saranno condivisi anche sui social e sulle principali riviste di settore.
Ma al di là delle rotte, dei chilometri e delle frontiere, quello che ci piace davvero di questo progetto è il messaggio che porta con sé.
Perché il loro motto non parla solo di viaggi.
Parla di vita.
L’importante è partire
A volte nella vita si aspetta il momento perfetto.
Il lavoro giusto.
Il tempo giusto.
Le condizioni giuste.
Ma spesso quel momento perfetto non arriva mai.
La filosofia di Alessandro ed Elena è molto più semplice:
fare il primo passo.
Partire anche quando sembra difficile.
Partire anche quando qualcosa ti ha costretto a fermarti.
Partire per cambiare direzione.
E forse è proprio questo il messaggio più bello che portano con sé in questo viaggio.
Buon viaggio amici
Per noi questo non è solo un articolo su un progetto di viaggio overland.
È anche il racconto di un’amicizia lunga più di vent’anni.
Una di quelle amicizie nate quasi per caso, tra una chiacchierata in caserma e una passione condivisa per le due ruote.
Oggi quelle strade sono diventate piste, deserti, continenti.
E noi non possiamo fare altro che guardarvi partire con un sorriso e un pizzico di emozione.
Buon viaggio Alessandro “il Bacci”.
Buon viaggio Elena “Precisetti”.
E ricordatevi sempre una cosa.
Noi saremo qui, dall’altra parte dello schermo, a seguire ogni chilometro.
Perché in fondo lo sappiamo tutti.
L’importante è partire.


